Bonivento: "entusiasmo e giovani, nasce la nuova Mirano"


Il tecnico veneziano illustra le basi della prossima stagione.



Stefano cosa ti ha convinto del progetto di Mirano?

“Devo ammettere che la chiamata da parte della società è stata inattesa. Era da poco finito il campionato e mi sono incontrato con la dirigenza per parlare di quello che sarà il nuovo progetto di Mirano. E devo ammettere che è stato subito molto intrigante sia per la categoria, che per la volontà di lavorare con i giovani, specialmente quelli del vivaio della società. Devo ringraziare anche Belluno, perché hanno cercato in tutti i modi di farmi restare dopo una stagione davvero molto interessante e importante: ma alla fine ho scelto di sposare questo progetto che mi ha affascinato fin da subito”.

Come sarà la tua Mirano?

“È ancora un po’ troppo presto per dirlo, perché il mercato è appena iniziato. L’idea è quella di allestire un roster che possa avere il giusto mix di esperienza e gioventù. Quindi punteremo sia sui ragazzi del settore giovanile di Mirano, sia su alcuni giocatori senior che possano aiutarci a vivere questa annata con la giusta armonia. L’obiettivo è quello di far diventare la prima squadra un obiettivo a cui ambire per ogni ragazzo che inizia a giocare con Mirano, e non qualcosa di inarrivabile”.

Gli obiettivi quali saranno?

“Molto dipenderà dal gruppo che andremo a formare. Poi credo che vincere aiuti a creare un ambiente più sereno e adatto sia a far crescere i ragazzi che a far lavorare i senior. Inanellare una serie di sconfitte non è mai semplice da gestire. Ma saranno dinamiche che affronteremo nel corso della stagione. L’aspetto importante è che a Mirano ho trovato un bell’ambiente”.

Potresti ritrovarti ad allenare nuovamente tuo figlio Mattia?

“Non so se accadrà, è una scelta che prenderemo assieme alla società. Qualora accadesse, né io né lui dobbiamo dimostrare niente a nessuno. Abbiamo entrambi le nostre carriere alle spalle e sappiamo di dover fare il proprio compito, io da coach, lui da giocatore senior. E poi siamo stati assieme un anno nelle giovanili della Benetton, in Under17, credo che si potrebbe ripetere senza problemi anche qui a Mirano”.
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