Il derby con la Mestrina chiuda la prima fase di un'ottima Apigi Mirano



Coach Boato:

“Chiudiamo al secondo posto. E vediamo dove possiamo arrivare nella seconda fase”

Ultima gara della prima fase per l’Apigi Mirano che domani sera sarà di scena a Mestre per il derbissimo contro la Mestrina. Una gara importante ai fini della classifica, e che sarà fondamentale per tenere alta l’intensità e la concentrazione in vista della prossima fase che vedrà l’Apigi giocarsi la Poul Promozione.


“La nostra classifica è oramai consolidata – dice il vice allenatore biancazzurro, Renzo Boato – Siamo aritmeticamente seconde, ma contro Mestrina dobbiamo continuare a lavorare e giocare come fatto nell’ultimo periodo, tenendo alta la tensione agonistica. È stato un girone in crescendo per noi questo, iniziato con una vittoria in tre partite, e con l’unica sconfitta esterna della stagione fin qui. Poi le ragazze hanno preso consapevolezza dei propri mezzi e hanno inanellato questa serie di risultati che ci hanno portati fino al secondo posto. Sappiamo che dobbiamo ancora lavorare per evitare i momenti di down, consapevoli che ora il livello si alza”.

L’innesto di Boccardo ha dato un’ulteriore spinta al gioco delle miranesi che dal 20 marzo saranno impegnate nel Girone Oro che mette in palio le promozioni in serie B:


“Boccardo è entrata in punta di piedi in questo gruppo, con grande umiltà si è messa al servizio della squadra. Sta facendo bene, come del resto tutto il gruppo. Dalla prossima settimana faremo il girone Oro, con squadre ben allestite come ad esempio Trento che dovrebbe essere la grande favorita per una delle promozioni. Il nostro obiettivo? Dobbiamo pensare una partita alla volta. Non ci siamo prefissati una meta con lo staff tecnico. Vogliamo provare a vedere dove possiamo arrivare con questo gruppo di ragazze che ci hanno mostrato la voglia di provarci fino alla fine. Noi dobbiamo pensare soltanto a tenere i piedi ben ancorati per terra evitando voli pindarici, da cui si fa fatica a riprendersi se si cade. Anche perché l’inizio del girone ci porterà a giocare tre partite in sette giorni e servirà dunque anche una grande forza fisica e mentale per affrontare queste gare”.
26 visualizzazioni0 commenti